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ALESSIO

E ciao
17/12/2018 16:25:04
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Lasci scorrere la vita come non fosse accaduto niente, o almeno ci provi. Senza respirare troppo, che l’aria é un lusso quando senti una lama sul collo.
Poi le parole ti cadono nelle orecchie, senza rumore, come la neve, e gettano luce su qualcosa che sentivi tuo ma non lo è, qualcosa di preso in prestito, e va restituito, qualcosa che puoi tenere finché serve, poi basta.
E vai via senza prendere niente, che tutto ha un peso.
E vai via senza perdere niente, che niente ha un peso.
E ciao.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=312


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Mia stella
08/12/2018 07:15:55
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Mia stella,
mio fiammeggiante astro,
prepotente e dolce come tuono di miele.
Abbi pietà di me, smisurato amore,
talmente immenso da dolermi nel cuore.
Sei la pace dopo il caos,
il sereno dopo la tempesta,
il benessere dopo un mal di testa.
Guardarti mi commuove,
mi lascia senza fiato,
come un libro sul finale,
come un film quando la musica sale,
come un dirupo che si affaccia sul crinale.
Ma non c’è musica,
o altezza,
o trovata narrativa,
solo bellezza, prepotente e viva.
Sei voglia di viaggiare e motivo per restare,
fragola da addentare e farfalla da ammirare,
sogno da accarezzare e corpo da amare.
Ti amo senza condizioni,
come si ama il domani,
come si amano i figli,
come si ama il destino,
sulla fiducia.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=311


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Mente la mia mano
27/04/2018 03:36:19
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Mente la mia mano che esita fra zucchero e miele, sceglierebbe il tuo sorriso per dolcificare la vita intera, e questo caffè.
Mente il mio sguardo che ti evita, ma sa dove sei, orfano della tua bellezza ad ogni battito di ciglia.
Mente la mia bocca che brucia argomenti, come passi lievi e frequenti su un campo minato, pur di non parlare di te.
Mente il mio cuore che freme ma teme e si disinnesca, intrappolato com’è nella colla densa del pudore.
Mente la mia mente, che mentire é un rifugio dove quel che provo resta mio, e nessuno lo può sporcare.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=286


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Sono felice
19/02/2017 14:35:25
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E conto un tempo che non c’è,
aggrappato alla lancetta,
sospeso,
irrespirabile.
Sei dove sei,
è un posto fortunato.
Vorrei saperlo,
ma senza vedere.
Vorrei sentirti,
ma ad orecchie tappate.

Sapere le cose somiglia a non saperle,
sono due sponde di un mare denso,
livido,
e non ci voglio entrare.
Sono felice qui,
sono felice con te,
anche quando non ci sei,
anche quando te ne vai.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=238


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Ti trovo
10/02/2017 05:26:16
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Ti trovo senza cercarti, come l’acqua trova il mare, ti trovo perchè è così che deve andare.
Ti trovo senza scampo, come preda e predatore, ti trovo come la fame trova il suo dolore.
Ti trovo come un incendio sospinto dalla brezza, come un rasoio che scorre ed accarezza.
Ti trovo spietatamente, come fossimo in guerra, ti trovo come un fulmine trova la terra.
Ti trovo, ti ritrovo, che più in fondo non si può andare, ti trovo e non smetto di scavare.
Ti trovo perchè era scritto, e se è stato cancellato... ti trovo comunque, perchè ormai l’ho imparato.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=237


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Muoio per te
11/10/2016 06:27:19
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Come piuma aleggi leggera e sfiori i miei sogni, e come piuma ti imbevi di sangue e scrivi dolore.
Come luce accendi i miei giorni di gioia e colori, e come luce accechi il mio sguardo in cerca di te.
Come vela raccogli il vento dei miei desideri, e come velo copri ogni cosa di polvere e oblio.
Come miraggio compari esitante e segni la strada, e come miraggio svanisci nel nulla e muoio per te.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=222


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Il mio amore
06/08/2016 14:23:16
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Il mio amore è un fiore calpestato,
un bricco di latte versato,
un seme che non ha germogliato,
quel che avrebbe potuto essere e non è stato.
Il mio amore è un animale selvatico
sopravvissuto nel buio nutrendosi di niente,
una bestia sofferente, ostinata a non morire.
Il mio amore è un tesoro dimenticato,
un purosangue tenuto legato,
è un poker non giocato,
tradito dal non aver osato.
Il mio amore è una stella,
una porta che si apre,
è una luce dal passato che illumina il futuro,
è la mia vita e il suo vero motivo.
Il mio amore sono due occhi di sole,
due gemme marziane,
due finestre sul mare e i suoi mille riflessi.
Il mio amore è tutto quello che mi resta,
è il mio fiato in gola,
è il mio unico pensiero,
è quello per cui vivo davvero.
Ti amo da sempre,
da quando ero bambino,
e mi perdevo nei riflessi di un volto che non c’era.
Ti amo da sempre,
da quando ero polvere,
amo il pezzo di universo che è dentro di te.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=213


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Partire è un po’ morire
28/07/2016 05:14:07
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Partire è un po’ morire - dicevano i nostri emigranti in cerca di fortuna. Ma anche arrivare lo è. Terminare un viaggio avventuroso è un po’ morire.
La luce intensa del mattino mi aprì gli occhi. Le poche ore di oscurità concesse dalle notti nordiche erano già finite. Mi stiracchiai con cautela temendo il morso del mal di gambe, ma niente, nessun dolore. Lo spazzolino faticava a vincere la resistenza delle labbra tese. Non era esattamente un sorriso, somigliava più ad un irrefrenabile senso di compiacimento.
Un tetto di nuvole grigio e basso copriva il cielo. Il borbottio dell’acqua sul fornello a propano era l’unico rumore percettibile. Il vapore saliva perpendicolare, senza volute. Il fogliame, l’aria, tutto era fermo, come congelato in un fotogramma. Mi sedetti sotto un albero con la tazza fumante in mano, sospirai per poi trattenere il fiato ed ascoltare il silenzio.
Si, la fine di un viaggio somiglia alla morte, e quella era la miglior scenografia che potessi chiedere. Tenda, sacco a pelo, attrezzatura da campeggio, sistemai il bagaglio senza pensarci, con movimenti automatici. Tutto aveva trovato una collocazione nelle borse e nella mia mente. Esercizi di straching, manutenzione rapida della bici, primi tre chilometri con rapporto leggerissimo. Attività che, appena diventate abitudine, avrei dovuto smettere.
Ma è possibile che i dolori spariscano proprio l’ultimo giorno di viaggio? E’ possibile che ci si abitui ai ritmi, alla fatica, al cibo, proprio l’ultimo giorno di viaggio? E’ possibile che ci si renda pienamente conto della propria situazione privilegiata e della sua temporaneità proprio l’ultimo giorno di viaggio? No, non è possibile. E’ il nostro atteggiamento che cambia. Il vuoto nello stomaco che si sente quando un viaggio sta finendo non è fame, e nemmeno fatica. E’ morte. Solo un piccolo assaggio, un antipasto. Che poi si torna a vivere, si rinasce. Perché un viaggio in bici ti cambia, stravolge le tue priorità, ti rimette al mondo. Rinasci perché tutto ha una fine, anche il tuo viaggio. Rinasci perché sei morto, se no come potresti? Riparti perché fermarsi non si può, altrimenti che viaggio sarebbe? Che vita sarebbe?
Tutto appariva scolorito dalla luce soffusa, appiattito dalla mancanza di ombre. Sentivo lo scorrere del tempo, e quel senso di ansia delle scadenze ravvicinate. Cercavo di registrare ogni momento, ogni scorcio, con ingordigia. Ma non si può guardare tutto, pretendere di imprigionare tutto nei ricordi. Qualcosa sfugge, inesorabilmente, restano solo emozioni fugaci, ottuse. Come quando provi ad acchiappare la sabbia e più stringi più quella scivola via. Tanto vale accontentarsi di pochi granelli e vivere il viaggio come viene, con naturalezza. E ti ritrovi composto in bici, nella tua postura a testa bassa. Scegli di ignorare un panorama bellissimo ma sempre uguale. Perché viaggiare è assaggiare lasciando sempre un po’ di spazio, e se passa l’appetito le gambe si fermano.
Se partire è un po’ morire, anche arrivare lo è. E’ un evento improvviso, un crack nella testa e nel cuore. Non coincide con l’arrivo a casa ma con la consapevolezza che il viaggio è finito.
Percorrevo una pista ciclabile pavimentata con lastre di cemento lunghe qualche metro. Il passaggio da una lastra all’altra scuoteva la bici sovraccarica, una vibrazione sorda che scandiva un tempo sempre più rapido, incalzante. La pista era completamente deserta e proseguiva dritta a perdita d’occhio tagliando in due un bosco odoroso di muschio. Alberi e cespugli si alternavano senza fine come un rullo scenografico, sempre più veloce, nel silenzio. Mi abbassai per penetrare meglio l’aria. Misi il rapporto più duro, nove metri per pedalata. Veloce, sempre di più, in un ritmo crescente, con le gambe sempre in spinta e la bicicletta perfettamente perpendicolare. Respirazione, pedalata, battito cardiaco, sobbalzi, tutto era sincronizzato, perfetto, eterno. La vegetazione si infittì. Le ruote planavano su un sottile tappeto di aghi di pino e foglie secche, vorticavano senza attrito come orologi a trentasei lancette, affamati di tempo. Nessun dolore, nessun affanno, nessun rumore molesto, nessun gas nocivo, solo velocità, dinamismo allo stato puro, volo e vertigine insieme, ebbrezza di piacere e tumulto di paura annodati nello stomaco.
La fine di un viaggio somiglia alla morte, e quel viaggio è finito lì, in un bosco nei pressi di Uelzen, è lì che sono morto, un po’.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=211


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Mi manca il mare
18/07/2016 20:04:58
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Mi manca il mare,
la sua voce,
la sua luce,
il suo odore,
il suo movimento,
e ci sono andato,
pieno di speranze, di ricordi,
ma quello che cercavo non l’ho trovato.
Mi manca il mare,
il mare della tua voce,
la sua carezza fatta di suono,
il suo restar sospesa nell’aria per poi entrare nel cuore, e scaldarlo,
mi manca il tuo parlare nel sorriso,
il tuo scandire senza alzare il tono,
il tuo chiudere un discorso con una frase che è semplicità, sintesi e saggezza.
Mi manca il mare,
il mare dei tuoi capelli,
il caos ordinato del loro ondeggiare mossi da un istinto selvaggio,
il loro roteare nell’aria per poi disporsi ordinati sulla schiena,
come per magia,
il loro modo di riflettere la luce,
luminosi ma senza riverbero,
come la schiuma dell’onda quando cade.
Mi manca il mare,
il suo odore, che è anche il tuo,
respiro ad occhi chiusi e ci sei,
la tua pelle sa di sale e femminilità,
di vento e di fertilità,
sei un profumo che mi commuove di tenerezza e nostalgia
e, allo stesso tempo,
mi gonfia le vene di sangue e il petto di voglia,
e diventa traccia da seguire per il mio cuore segugio.
Mi manca il mare,
il suo movimento, che è anche il tuo,
chiudo gli occhi e ci sei,
mio piacere a un centimetro dal dolore,
mio porto accogliente,
mio inestinguibile desiderio.
Mi manca il mare,
mi manchi tu.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=210


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Dell’amore non c’è vergogna
09/03/2016 11:56:52
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Sei un saluto dolce che lascia un buon sapore, e si avvita dentro al cuore.
Sei un passo svelto che zigzaga esitante, sulla lama di un istante troppo lungo e troppo breve.
Sei un braccio in mezzo alla gente, una mano che muove l’aria per lasciarmi respirare.
Sei due occhi che mi guardano fino alla fine, fino ad eclissarsi dietro una porta o dietro un muro, ed anche oltre, che sembra di vederli ancora.
Sei un sorriso tutto per me, luminoso e sfacciato, senza pudore, che dell’amore non c’è vergogna.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=190


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La tua bellezza
10/02/2016 08:29:25
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La tua bellezza è un tuono,
mi apre gli occhi tutte le mattine,
è un fulmine,
mi accende come fossi materia infiammabile,
ti desidero,
sei mia,
e non puoi farci niente,
e nemmeno io.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=187


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Quello che provo per te
13/01/2016 05:01:58
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Quello che provo per te c’è sempre stato, solo che era addormentato.
Quello che provo per te è ovunque e da nessuna parte.
Lo sento nel cuore, nello stomaco, nella testa, fra pelle e anima.
C’è, ma non è.
Quello che provo per te è qualcosa che si accende all’improvviso, e ti scalda fino a farti rabbrividire.
Quello che provo per te ha la forma dei tuoi fianchi, il colore dei tuoi occhi, il suono della tua voce, l’odore della tua pelle.
Quello che provo per te ha origine e fine fuori di me.
Quello che provo per te sei tu.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=184


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Sei dentro di me
09/07/2015 13:58:58
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Sei dentro di me, dentro ogni cosa,
come una pelle che protegge pur lasciando sentire,
come un messaggio nella bottiglia da leggere quando servirà,
come l’ombra nella calura,
una sedia nella radura,
un bicchiere d’acqua nell’arsura.
Sei dentro di me, dentro ogni cosa,
dentro le mie mani che non vogliono fermarsi,
dentro il mio cuore che scandisce un tempo tutto suo,
dentro vecchie foto sbiadite che somigliano al mio specchio ogni giorno di più.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=9


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Scintilla
30/06/2015 04:49:49
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Vola scintilla mia,
gioca senza timore,
ridi e tieni stretti i tuoi sogni.

Non so mentire,
una fine c’è,
la temo anch’io.

Vola scintilla mia,
ama senza paura,
vivi e prendi quello che c’è.

Anche quando il sole sarà polvere
ed ogni luce avrà terminato il suo viaggio
mi troverai.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=6


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Parole
02/06/2015 01:22:22
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Parole scritte
e mai più lette
sopra un mare d’inverno
e quello che abbiamo perduto
e non vivremo
e quello che abbiamo vissuto
e ci fu tolto
e quello che è tuo
ed è mio
e non più nostro
soltanto parole scritte
da non leggere mai più
ed il sole e tutto
e la notte e tutto
ed ogni cosa
allora vieni
quando avrò perduto me stesso
e non sarai più nulla.

http://10ten.it/diario/poesie.php?id=3


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